L’AVVELENATRICE di Alexandre Dumas

L'avvelenatrice
Titolo: L'avvelenatrice
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Editore:
Numero di Pagine: 91
Pubblicazione: 1 maggio 2018
Tratto da "Delitti celebri", il racconto riguarda la storia della Marchesa di Brinvilliers

Ho letto pochissimi classici nella mia vita da lettrice e per questo ho deciso di dare un piccolo spazio anche ad essi. E per cominciare la scelta è caduta su un libro breve, ma che si prospettava interessante.

La vicenda raccontata è una storia vera e si svolse nel XVII secolo, in Francia dove la Marchesa Marie-Madelaine D’Aubray e il suo amante (ex prigioniero della Bastiglia) spinti dall'avidità, apprendono l'arte di maneggiare i veleni.

Utilizzando come cavie ignari membri della servitù e sterminando quasi del tutto la famiglia di lei, fanno esperimenti e cercano di arrivare ad ottenere potere e ricchezze.

Ho affrontato lo scritto di Dumas con la convinzione di trovarmi davanti ad una descrizione romanzata degli eventi e, invece, sebbene sia stato rielaborato, ciò che ho trovato è stato un resoconto del processo che ripercorre le fasi salienti dei suoi crimini.

Il linguaggio utilizzato, oramai in disuso, risulta essere ostico ed un pò difficile da capire in alcune parti. Superata questa incertezza iniziale e prestando un pò più attenzione alle parole, il romanzo scorre piacevolmente.

La protagonista del racconto è una spietata avvelenatrice e una donna di discutibile moralità che, dopo la sua morte sul patibolo, nonostante le sue azioni, probabilmente per tutte le preghiere fatte e i suoi atteggiamenti verrà trattata da signora e venerata dal popolo come una martire.

L'autore ha semplicemente voluto raccontare una storia vera, senza romanzarla per renderla più appetibile, ma facendo questo alcune parti risultano noiose e pesanti, infatti si fa interessante solo all'ultimo.

Consiglio tale lettura agli amanti dei libri storici e a coloro che si interessano di questo periodo storico e vogliono conoscere i processi che questa donna dovette subire.

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