Recensione di “Postmortem” di Patricia Cornwell

Classificazione : Letteratura statunitense

Autore: Patricia Cornwell

Casa editrice: Mondadori

 

Curiosità

Patricia Cornwell con questo primo romanzo ha vinto l’Edgar Award americano e il premio per l’opera prima della British Crime Writer Association.

 

Sinossi

Un serial killer si aggira nella città di Richmond: già tre donne sono morte, violentate e strangolate nelle loro camere da letto. Nulla le accomuna, l’omicida sembra colpire a caso. La sola costante è che i delitti avvengono sempre di sabato, prima dell’alba.

E’ per questo che quando una telefonata della polizia la sveglia nel cuore della notte, Kay Scarpetta  (capo dell’ufficio di medicina legale della Virginia) intuisce immediatamente che l’inafferrabile assassino ha agito di nuovo.

La minaccia incombe, il sanguinario killer può tornare a colpire in qualunque momento e da qualunque parte.

Kay non può escludere nessuna ipotesi, nemmeno quella di essere il suo prossimo obiettivo. E sa di avere anche altri nemici.

 

Trama

La città di Richmond è terrorizzata da un serial killer che sceglie le sue vittime senza che tra esse esista alcun legame apparente. Ciò che accomuna i delitti è che le vittime sono tutte donne, violentate e strangolate nelle loro camere da letto e che gli omicidi si verificano tutti tra la mezzanotte del venerdì e le tre del sabato mattina.

Perciò la dottoressa Kay Scarpetta, decide di occuparsi personalmente del caso piuttosto che lasciare le autopsie delle diverse vittime al medico legale di turno.

Il killer lascia dietro di sé pochi indizi; una sostanza misteriosa che diventa fluorescente alla luce del laser, tracce di sperma e un insolito odore. L’analisi del DNA è una nuova tecnica e non esiste ancora un database del DNA dei criminali, quindi l’indizio dello sperma conduce a un vicolo cieco.

Il sergente Pete Marino è convinto che l’assassino sia il marito della quarta vittima, ma la dottoressa non è convinta perché contro di lui esistono solo piccole prove. Perciò i due chiedono la collaborazione dell’agente dell’FBI Benton Wesley per cercare di tracciare un profilo più accurato.

Nel frattempo una serie di informazioni trapelano alla stampa e la dottoressa si ritrova in una difficile situazione professionale.

Convinti che il killer desideri attirare su di sé l’attenzione dei media, decidono di diffondere la notizia che il corpo del killer ha un odore particolare dovuto ad un raro disturbo metabolico e, durante le indagini, la dottoressa Scarpetta scopre che tutte le vittime, qualche giorno prima di essere uccise, avevano contattato il 911.

Una delle due piste ha sicuramente colpito nel segno e Kay Scarpetta diventa una potenziale vittima.

 

Recensione e considerazioni

Il primo libro della serie di Kay Scarpetta rimane impresso nella mente del lettore per come è ben strutturato. Per chi ama il genere thriller è un libro must, è un libro che vale la pena di leggere e se ancora non lo hai fatto, ti consiglio di aggiungerlo alla tua wishlist.

La terminologia scientifica specifica rivela le competenze acquisite dalla scrittrice durante il suo lavoro presso l’Istituto del Medico Legale della Virginia, ma è stata brava anche a saper trasmettere la storia, non usando solo paroloni, ma la giusta dose di termini tecnici.

Siamo davanti ad un narratore interno; infatti il racconto dell’indagine viene espresso in prima persona dalla dottoressa Scarpetta.

Fin dalle prime pagine vengono registrati minuziosamente gli stati d’animo della protagonista che per esempio non ama stare al centro dell’attenzione dei media, adora il caffè nero, non adora pizzi e merletti. si descrive e si racconta in modo naturale.  Ciò che affascina di più e che ha reso il romanzo un best seller è sicuramente il personaggio di Kay Scarpetta, più che la trama in sé e per sé. Donna complessa, dalle mille contraddizioni, forte e vulnerabile a un tempo, determinata e competente nel proprio lavoro, senza mai trascurare la propria femminilità.

L’azione è avvincente e il libro si divora in poco tempo per la sua scorrevolezza. Forse la conclusione potrebbe essere più complessa, ma sicuramente per gli amanti del genere, il romanzo è degno di diventare un classico.

Lettura consigliata certamente a chi ama il genere thriller. Cosa dirvi di più? Buona lettura.

 

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