IL LIBRO DEL TAO, TAO-TEH-CHING

Autore: Lao Tzu

Editore: Newton Compton Editori

Formato: Formato cartaceo

Numero pagine: 128

 

 

Colui che conosce gli altri è sapiente, colui che conosce se stesso è illuminato. Colui che vince gli altri è forzuto, chi vince se stesso è forte.

SINOSSI

 

«L’opera più bella e più profonda in lingua cinese», «uno dei più importanti testi di tutta l’antichità». Così è stato definito questo libro, sintesi della saggezza, della profondità di pensiero, della visione del mondo di una cultura millenaria.

Un’opera così compenetrata nel mito – è il testo cinese antico più tradotto in Occidente – che è mitica anche la sua origine.

Secondo la leggenda, un vecchio saggio intenzionato a lasciare la Cina venne fermato da un doganiere, che pretese il pagamento di un pedaggio.

E il vecchio “pagò” scrivendo per lui un volume in due parti, sul significato della vita e sulla virtù. Era proprio il Tao-teh-ching, Il libro del Tao.

OPINIONI

Bisogna subito dire che si tratta di un saggio e non di un romanzo.

Bellissima l’introduzione dove il traduttore dell’opera spiega le proprie scelte nel tradurre un testo che per tutti è un testo “intraducibile” (ovvero non esiste e non può esistere una traduzione universalmente esatta). Ecco perchè ve ne sono tante versioni in giro, con tante piccole sfaccettature diverse.

 

Il traduttore all’inizio spiega le difficoltà di traduzione del testo e questa è una cosa che va apprezzata. Fa capire meglio così tutto il contesto e gli inceppi su cui si è dovuto soffermare.

Se vuoi chiudere qualcosa, devi aprirla. Se vuoi indebolirla, devi rafforzarla. Se vuoi farla cadere, devi alzarla.

Se vuoi portarla via, devi donarla.

 

Leggere questa piccola perla di saggezza fa uno strano effetto; strano è pensare che nel VI secolo a. C. sia stato scritto questo libro, che ha attraversato secoli per arrivare, quasi indenne, fino a noi.

Ecco perchè si dice scripta manent, verba volant.

Ancora più strano è pensare che sia stato redatto come sorta di pegno: la leggenda narra, infatti, che l’autore lo scrisse come pedaggio e che lo regalò a un doganiere per poter oltrepassare la frontiera…

Pensate alla faccia del doganiere quando ricevette questo libro al quanto fuori dal comune!!! Dite che ci avrà capito qualcosa??? o siamo noi che siamo ormai troppo tecnologici e abbiamo dimenticato i vecchi modi di dire e le parole che un tempo si usavano di più?

Il testo è diviso in due parti, ciascuna delle quali è suddivisa in brevi capitoli a sua volta; come già detto questa è solo una traduzione interpretativa del libro. Una delle tanti interpretazioni.

Non esiste una versione universale, dipende da come il traduttore interpreta lo scritto e anche dal lettore che lo interpreta a sua volta.

Pertanto non attenetevi a quest’unico libro nel caso i cui il genere vi interessi, ma andate alla ricerca della traduzione più consona a voi.

Leggerete questo libricino in fretta e scoprirete che certe idee non sono poi così nuove come si credono a volte…

Lo consiglio a chi predilige i saggi e  anche i libri con un fondo di insegnamento morale e spirituale.

buone letture e a presto!

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