Capodanno in giallo AA.VV.

Editore: Sellerio Editore Palermo
Collana: La memoria
Anno edizione: 2012
Pagine: 288
Autore: Aykol, Camilleri, Costa, Mavaldi, Manzini, Recami

  …in fondo come dicevano gli antichi sia le narrazioni che l’alcol sono dei narcotici e svolgono una simile funzione ansiolitica conciliando il sonno.

DESCRIZIONE

I nostri investigatori si sono voluti misurare con una nuova prova narrativa; ne è nata una raccolta brillante ed effervescente come lo spumante che innaffia tutti i racconti.

Ora incombe il Capodanno e nella notte di euforia detective per professione e investigatori dilettanti sono coinvolti in casi complicati piombati su di loro tra una bottiglia di spumante, un fuoco d’artificio, una festa da ballo.

Sono i personaggi letterari che hanno conquistato i lettori per le loro biografie, il contesto ambientale, le loro contraddizioni.

OPINIONI E RECENSIONE

Leggendo questo volume ho scoperto che la Sellerio ha voluto ripetere l’esperimento riuscito l’anno passato con “Natale in giallo”: fare scrivere, a diversi autori di romanzi polizieschi, un giallo contenendolo nel numero di pagine di un racconto.

Non ero a conoscenza fin ora di tale avventura, quindi ho già messo in wishlist per il prossimo Natale quale libro recuperare.

Riuscire ad essere incisivi e compiuti in 30-40 pagine è davvero un grande lavoro.

E’ quasi impossibile creare una storia che entri nei cuori di tutti e questi gialli, ne sono l’esempio, in quanto sui vari social vi sono diverse recensioni che vanno dalla delusione per la brevità dei racconti all’amore spropositato per alcuni autori.

Si tratta di una Raccolta che tratta storielle molto godibili; tutti di buon livello e conformi alle caratteristiche dei personaggi creati dagli autori.

Tale libro permette di conoscere autori meno conosciuti che di certo non sfigurano se messi a confronto con il mostro sacro di Camilleri.

Alcuni racconti mi sono piaciuti, altri meno. Penso sia normale, non tutti gli autori piacciono allo stesso modo. Quello che mi ha maggiormente colpito è stato quello di Rocco Schiavone, vicequestore dall’aspetto rude, ma dal cuore tenero, che la sera del 30 dicembre si imbatte in un omicidio al mercato ortofrutticolo.

Racconti rilassanti, non particolarmente avvincenti, sebbene avvolti dal pathos delle festività.

 

Consigliato a chi preferisce libri corti, gialli e autori del calibro di Camilleri.

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